Singapore: guida di viaggio
Singapore è una di quelle destinazioni che riescono a sorprendere anche chi, come me, è abituato a viaggiare molto. È una città che sembra proiettata nel futuro, ma che allo stesso tempo conserva una forte identità asiatica: grattacieli e giardini verticali convivono con templi hindu, moschee, hawker centre e quartieri storici.
È ordinata, pulitissima, sicura e incredibilmente efficiente, ma soprattutto è una destinazione che funziona benissimo per un viaggio di pochi giorni. Singapore può essere visitata in 48 ore, ma 3-4 giorni permettono di viverla con più calma, alternando architettura, cultura, shopping, gastronomia e vita notturna.
Il suo simbolo assoluto è naturalmente Marina Bay, con lo skyline dominato dal Marina Bay Sands e le futuristiche strutture dei Gardens by the Bay. Ma fermarsi alla sola zona della baia sarebbe un errore: Singapore è fatta anche di Chinatown, Little India, Kampong Gelam, Orchard Road, Sentosa, quartieri coloniali e piccoli angoli molto meno conosciuti.
Il risultato è una città estremamente fotogenica, perfetta per chi ama viaggiare anche attraverso immagini ed esperienze memorabili.
Quando andare a Singapore
Singapore si trova praticamente sull’Equatore e ha un clima tropicale tutto l’anno. Le temperature sono generalmente elevate, con caldo umido e frequenti precipitazioni.
Non esiste quindi una vera e propria stagione in cui Singapore diventa “impossibile” da visitare: bisogna semplicemente essere preparati a caldo, umidità e acquazzoni improvvisi.
Per un primo viaggio sceglierei indicativamente da febbraio ad aprile, quando il clima può risultare un po’ più favorevole.
Anche giugno-agosto è un periodo molto interessante, soprattutto se Singapore viene inserita all’interno di un viaggio più ampio nel Sud-Est asiatico.
Come arrivare a Singapore
Il principale punto di accesso è il Changi Airport, uno degli aeroporti più importanti e meglio organizzati dell’Asia.
Ed è già una delle attrazioni del viaggio: non limitatevi a considerarlo semplicemente un aeroporto. Il complesso di Jewel Changi ospita infatti la spettacolare cascata Rain Vortex, negozi, ristoranti e spazi verdi.
Prima della partenza è importante verificare i requisiti di ingresso in base alla propria nazionalità. Il Singapore Tourism Board ricorda inoltre che i viaggiatori devono presentare elettronicamente la SG Arrival Card prima dell’arrivo; la procedura ufficiale è gratuita.
Come muoversi a Singapore
Uno dei grandi vantaggi di Singapore è che non serve necessariamente un’auto.
La rete MRT è moderna, capillare, pulita e molto semplice da utilizzare. È il mezzo che utilizzerei per la maggior parte degli spostamenti.
A questa si aggiungono:
- autobus;
- taxi;
- servizi ride-hailing;
- percorsi pedonali.
Per alcune zone, soprattutto Marina Bay, Chinatown e il Civic District, camminare è addirittura il modo migliore per scoprire la città.
La MRT permette di raggiungere rapidamente praticamente tutte le principali aree turistiche.
Per un turista è una delle reti di trasporto pubblico più facili da utilizzare al mondo.
Nonostante l’apparenza futuristica, Singapore è anche una città molto piacevole da esplorare a piedi.
Una delle esperienze che consiglio maggiormente è proprio alternare MRT e camminate, invece di cercare di raggiungere ogni attrazione direttamente con un mezzo.
Dove alloggiare: Marina Bay Sands
Per un primo viaggio a Singapore, soprattutto se volete vivere la città in modo iconico, la zona di Marina Bay è probabilmente la scelta migliore.
E se il budget lo permette, c’è un hotel che rappresenta quasi una destinazione nella destinazione: Marina Bay Sands.
Il Marina Bay Sands non è semplicemente un hotel: è uno dei simboli di Singapore.
Le tre torri collegate dallo SkyPark sono diventate una delle immagini più riconoscibili della città e soggiornarvi significa avere praticamente Singapore ai propri piedi.
Il vero elemento distintivo è naturalmente la infinity pool del 57° piano, riservata agli ospiti dell’hotel, con vista sullo skyline.
Il complesso comprende inoltre l’ArtScience Museum, il grande centro commerciale The Shoppes, ristoranti, bar e numerose esperienze gastronomiche.
Perché sceglierei Marina Bay Sands
La posizione è eccellente per un primo soggiorno:
- siete accanto ai Gardens by the Bay;
- potete raggiungere facilmente Marina Bay;
- siete collegati alla MRT;
- avete lo skyline davanti agli occhi;
- potete utilizzare la piscina senza dover acquistare un ingresso separato;
- potete rientrare comodamente in hotel dopo una serata fuori.
La piscina, in particolare, è una di quelle esperienze che rendono il soggiorno molto più memorabile.
Il mio consiglio: se soggiornate al Marina Bay Sands, dedicate almeno un momento al tramonto alla piscina. È uno dei modi migliori per vedere Singapore trasformarsi dalla città di giorno alla metropoli illuminata della sera.
Cosa vedere a Singapore
Singapore offre moltissimo e, organizzando bene le giornate, si può costruire un itinerario molto completo anche in soli tre giorni.
1. Marina Bay: il cuore della Singapore moderna
Partiamo naturalmente da Marina Bay.
È la zona che più rappresenta l’immagine contemporanea della città: grattacieli, architettura futuristica, acqua e skyline.
Il modo migliore per visitarla è fare una passeggiata lungo la baia.
Tra i punti da non perdere:
- Marina Bay Sands;
- ArtScience Museum;
- Helix Bridge;
- Esplanade;
- Merlion Park;
- Singapore Flyer;
- Gardens by the Bay.
La passeggiata è particolarmente bella nel tardo pomeriggio, quando il caldo diminuisce e iniziano ad accendersi le luci della città.
2. Gardens by the Bay
I Gardens by the Bay sono probabilmente l’attrazione più iconica di Singapore dopo il Marina Bay Sands.
I protagonisti assoluti sono i Supertrees, gigantesche strutture verticali ricoperte di vegetazione che sembrano uscite direttamente da un film di fantascienza.
Ma i Gardens by the Bay sono molto più grandi dei soli Supertrees.
La Cloud Forest è una gigantesca serra climatizzata dominata da una spettacolare cascata interna.
È uno dei luoghi più scenografici di Singapore e una tappa praticamente obbligatoria.
La Flower Dome ospita piante e fiori provenienti da diverse parti del mondo all’interno di una delle più grandi serre in vetro del pianeta.
Per una prospettiva completamente diversa sui Supertrees si può salire sull’OCBC Skyway, passerella sospesa tra le strutture.
Non perdetevi infine il Garden Rhapsody, lo spettacolo serale di luci e musica dei Supertrees.
È uno di quei momenti in cui Singapore dà davvero l’impressione di essere una città del futuro. I Gardens by the Bay sono facilmente raggiungibili anche dalla zona di Marina Bay e la stazione MRT più vicina è Bayfront.
3. Spectra
Dopo cena vale la pena tornare verso Marina Bay per vedere Spectra, lo spettacolo di luce e acqua del Marina Bay Sands. È gratuito e si svolge sul waterfront. È un’esperienza breve ma molto piacevole e soprattutto permette di vedere lo skyline da una prospettiva diversa.
4. Chinatown
Dalla Singapore futuristica passiamo a una delle anime più tradizionali della città. Chinatown è perfetta per una passeggiata di qualche ora. Qui troverete:
- templi;
- shophouse storiche;
- ristoranti;
- street food;
- negozi;
- mercati;
- murales.
Da non perdere il Buddha Tooth Relic Temple, uno degli edifici più caratteristici del quartiere.
Chinatown è anche uno dei posti migliori per provare la cucina locale senza spendere necessariamente cifre elevate.
5. Little India
Little India è un’altra tappa fondamentale. Il quartiere cambia completamente atmosfera rispetto a Marina Bay: colori vivaci, profumi di spezie, negozi, ristoranti indiani e templi. Tra le cose da vedere:
- Sri Veeramakaliamman Temple;
- le shophouse colorate;
- i murales;
- Tekka Centre;
- Mustafa Centre.
6. Kampong Gelam e Haji Lane
Uno dei quartieri che preferisco per una passeggiata è Kampong Gelam, l’antico quartiere malese di Singapore. Il punto centrale è la spettacolare Sultan Mosque, con la sua grande cupola dorata. Da qui si può raggiungere Haji Lane, una strada stretta piena di street art, boutique indipendenti, cocktail bar, caffè e ristoranti. È una delle zone più giovani e fotogeniche della città.
7. Civic District
Per scoprire la parte più storica di Singapore bisogna invece dirigersi verso il Civic District. Qui l’architettura coloniale racconta una Singapore molto diversa da quella dei grattacieli di Marina Bay. Tra i luoghi principali:
- National Gallery Singapore;
- National Museum of Singapore;
- Asian Civilisations Museum;
- Victoria Theatre;
- Esplanade;
- Raffles Hotel.
8. Sentosa Island
Per una giornata diversa potete raggiungere Sentosa, l’isola resort di Singapore. Qui troverete spiagge, resort, ristoranti e numerose attrazioni. Tra le principali:
- Universal Studios Singapore;
- Singapore Oceanarium;
- Adventure Cove;
- attività acquatiche;
- beach club;
- hotel e ristoranti.
Cosa mangiare a Singapore
Non si può visitare Singapore senza dedicare attenzione alla gastronomia.
La cucina è il risultato della convivenza di diverse culture: cinese, malese, indiana, Peranakan e influenze internazionali.
Tra i piatti da provare:
- Hainanese chicken rice;
- laksa;
- chilli crab;
- satay;
- char kway teow;
- nasi lemak;
- kaya toast;
- roti prata.
Ma soprattutto vi consiglio di provare almeno un hawker centre.
È probabilmente uno dei modi migliori per capire la cultura gastronomica della città.
Per un’esperienza più sofisticata, Singapore offre invece una quantità impressionante di ristoranti di alta cucina e cocktail bar.
Conclusioni
Singapore è una destinazione particolarmente interessante perché non richiede necessariamente una vacanza lunga: anche un semplice stopover di due o tre giorni può essere sufficiente per avere un assaggio molto completo della città.
Ma è anche una destinazione in cui è facile rimanere più a lungo del previsto.
La sua forza è proprio la varietà: in una stessa giornata puoi fare colazione in un hawker centre di Chinatown, passeggiare tra i templi di Little India, fare shopping a Orchard Road, nuotare davanti allo skyline dal Marina Bay Sands e concludere la serata sotto i Supertrees dei Gardens by the Bay.
È una città che non cerca di scegliere tra passato e futuro: li mette uno accanto all’altro.
Ed è probabilmente proprio questo il motivo per cui Singapore rimane una delle destinazioni più affascinanti del Sud-Est asiatico.